L’agente Kim è stato riattivato. Nell’ottavo episodio la serie prende una svolta piuttosto brusca, addentrandosi in un territorio di sentimenti diversi, e sembra che parte del suo nucleo emotivo vada perduto.
Sebbene fosse ovvio che L’agente Kim è stato riattivato. Avevo intenzione di cambiare tono un po’ più tardi Il salvataggio di Min-jiNon avevo mai riflettuto seriamente su cosa questo potesse significare in pratica. L’episodio 8 conferma che, in sostanza, significa più o meno la stessa cosa, ma con un impatto leggermente inferiore. Con così tanti grandi ed emozionanti conflitti risolti così rapidamente, sembra di essere entrati in un mondo di spionaggio e sotterfugi politici indubbiamente ben gestito, ma anche innegabilmente meno interessante di quasi tutto ciò che lo ha preceduto.
La suspense nordcoreana, almeno, si rivela essere un inganno. Dura qualche giorno e, naturalmente, Kim riesce a liberarsi, ma scopre che era tutta una messinscena del governo sudcoreano per mettere alla prova la sua lealtà. Come è stato intuito nel corso della prima stagione, la Corea del Sud ha sempre pensato che Kim sarebbe stato utile in futuro, nonostante il suo ritiro al momento dell’arrivo di Min-ji. Questa situazione attuale lo ha liberato per un classico arco narrativo del “ultimo incarico”, anche se il salvataggio di Min-ji era in un certo senso anch’esso un incarico del genere.
Tuttavia, è interessante notare che stessero mettendo alla prova la sua lealtà, dato che la sua lealtà rimane principalmente verso Min-ji, non verso la sua nazione, e quindi è la sua sicurezza a lungo termine e quella di sua figlia a essere usata come incentivo. Con riluttanza, e in cambio della garanzia di sicurezza per Min-ji e del rilascio di Han-su e Jin-cheol, Kim accetta.
La missione di Kim è proteggere un funzionario nordcoreano in cerca di asilo nel Sud, e la tempistica opportuna dei colloqui intercoreani fornisce ovviamente il contesto politico. In mezzo a tutto questo, tuttavia, c’è il signor Ju, ancora scottato dall’incontro con Kim. Lui e il suo collega deputato trarranno ovviamente vantaggio dal clima politico, ma, dato che questo scontro si è già concretizzato, il coinvolgimento di Ju sembra alquanto superfluo.
L’agente Kim è stato riattivato. Nell’ottavo episodio, la serie rischia davvero di sembrare completamente diversa. Il disertore si rivela essere l’ex capo di Kim, fuggito dopo aver divulgato informazioni sull’operazione che ha portato all’uccisione dell’OG 66. Possiede inoltre una conoscenza approfondita del programma missilistico nordcoreano, il che lo rende, secondo la comunità dell’intelligence, un problema serio, e Kim lo sa. Lui e alcuni agenti dell’SMD si rifugiano in una casa sicura con il direttore generale, preparandosi al caos che inevitabilmente li attende.
Dato il numero di funzionari nordcoreani presenti in città per i colloqui e la natura viscida e ossessionata dalla vendetta di Ju, il caos scoppia ben presto. A complicare ulteriormente le cose, sembra esserci una talpa all’interno dei servizi segreti sudcoreani, il che, comprensibilmente, rende più complessa la protezione di un obiettivo di alto valore. Kim possiede ancora sufficienti informazioni ed esperienza sul campo per tenere in vita il direttore generale, almeno per il momento, ma per Mole Cricket questo rappresenta un fallimento della missione. Irrompe nella roulotte di Jin-cheol, dove Kim si è rifugiato, con grande sorpresa dei suoi amici, per informarlo che il generale Ri e Kim torneranno in Corea del Nord a causa della disfatta.
Suppongo che sia un finale di stagione piuttosto teso, ma sembra un po’ debole, visto che l’episodio precedente si era concluso più o meno con lo stesso colpo di scena, anche se poi si è scoperto che si trattava di un complotto del Sud. Con Min-ji praticamente fuori dai giochi, non c’è molto altro con cui Kim possa essere minacciato, e dato che non ci sono dubbi sul fatto che troverà una via d’uscita da qualsiasi situazione, il nucleo emotivo che ha caratterizzato questo K-Drama finora sembra non essere più presente allo stesso modo.
Forse la prossima settimana. Dopotutto, mancano solo due episodi.
