Un Cavaliere dei Sette Regni prende una piega molto più cupa in “Seven”, che vede Dunk con le spalle al muro.
Nel suo limitato spazio sullo schermo finora, Un Cavaliere dei Sette Regni ha fatto un lavoro straordinario nel comunicare un tono molto più ottimista di quanto ci si potrebbe aspettare da una serie ambientata nello stesso universo brutale di Game of Thrones eHouse of the Dragon.
L’episodio 4, proprio a metà, segna un brusco passaggio in territori più cupi. “Seven” vede Dunk al suo punto più basso, in una situazione da cui sembra impossibile uscire, con quasi nessuno a cui chiedere aiuto.Tutta la grande caratterizzazione di Dunk, e altre ancora questa settimana, come quando accarezza il topo nella sua cella, dà i suoi frutti qui. La sua imperturbabile bonarietà, che lo ha messo nei guai nell’episodio precedente quando
ha salvato con la violenza Tanselle da Aerion Targaryen,
non lo salverà ora. Ser Arlan lo ha cresciuto per essere gentile, per incarnare le qualità più nobili e raffinate di un cavaliere. Ma la gentilezza non può fargli vincere una prova di combattimento, che deve superare per dimostrare di essere degno di vivere dopo aver aggredito un principe, anche uno che chiaramente se lo meritava.
Anche visivamente, “Seven” si adatta a questo tono più cupo. È letteralmente più cupo, più smorzato, privo dell’uso entusiasta del colore che rappresentava la speranza di Dunk per un futuro di fama dopo aver raggiunto la vetta delle classifiche. Separa persino Dunk ed Egg per lunghi tratti, creando attriti tra i due ed evitando le solite battute spensierate che hanno contribuito a distinguere questa serie dai suoi pari. Eppure anche questa è una scelta intelligente, dato che ci siamo così abituati a quell’atmosfera che la sua assenza si fa sentire profondamente. Baelor è un’altra buona lente attraverso cui guardare la situazione di Dunk. Capisce, e non nasconde la sua comprensione, perché Dunk ha fatto quello che ha fatto. Ma capisce anche come funziona il governo dinastico a Westeros, e semplicemente non può esistere un mondo in cui un assalto a un principe Targaryen rimanga senza risposta. Ha fatto il possibile per impedire che Dunk venisse semplicemente giustiziato, ma c’è ancora una penitenza da pagare. L’unica opzione per Dunk è un processo per singolar tenzone, che sottopone ad Aerion di fronte a suo padre e suo zio.
Il titolo dell’episodio 4 di Un cavaliere dei Sette Regni
, “Sette”, deriva dalla contromossa di Aerion. Invece di un processo per singolar tenzone, che è un duello uno contro uno, invoca l’antica usanza del Processo dei Sette, un combattimento a squadre in cui ogni partecipante recluta sei cavalieri che combattano al suo fianco. È una scelta difficile, dato che Aerion può facilmente radunare sei membri della sua famiglia e della sua Guardia Reale, mentre Dunk è praticamente da solo. Persino Maekar non è entusiasta dell’idea, per quanto apparentemente legale.
