Robin Hood finalmente dà il massimo in “I Choose You”, preparando il terreno per quello che sarà sicuramente un finale emozionante (anche se probabilmente non conclusivo).
Tutto il merito va aRobin Hood.
Ci è voluto un po’ di tempo per arrivare a destinazione, ma l’episodio 9, “I Choose You”, sembra essere arrivato. La posta in gioco è più alta che mai, il dramma dei personaggi è al suo massimo e il terreno è pronto per quello che dovrebbe essere un finale piuttosto emozionante, anche se sono sicuro che non finirà come si deve, dato che MGM+ sta cercando una seconda stagione. E perché no? C’è abbastanza da fare qui per meritare attenzione, dalle lotte intestine tra i fuorilegge, la cui sicurezza è diventata ancora più precaria da quando Re Enrico II ha mandato uno dei suoi cavalieri folli a dar loro la caccia, al dramma di corte, con Lady Marian che finalmente si rende conto di essere intrappolata in una ragnatela di ragni particolarmente voraci, seppur certamente ben vestiti. Con Marian ora, per la prima volta, membro onorario dei Merry Men, arriviamo finalmente a una versione più classica della leggenda di Robin Hood. Essere un membro dei Merry Men non è privo di stress, come può testimoniare Fra Tuck. Dopo l’imboscata dell’episodio precedente, Rob e i suoi uomini rapiscono Lord Warwick dal suo castello con l’intenzione di torturarlo e ucciderlo per inviare un messaggio allo Sceriffo, ma a Tuck il piano non piace, che assomiglia molto a un omicidio e a una barbarie fine a se stessa, per non parlare del fatto che è fortemente contrario agli insegnamenti di Cristo. A volte è facile dimenticarsene, dato che si è integrato abbastanza bene nel gruppo, ma Tuck, essendo normanno e cristiano, lo distingue dai Sassoni e dal loro paganesimo.
Tuttavia, entrambe le posizioni sono valide. È stato chiaramente stabilito che Warwick fu mostruoso nel suo trattamento dei Sassoni, quindi si può sostenere con forza che il mondo sarebbe migliore senza di lui, ma ci sono prove altrettanto forti che la violenza e la crudeltà insensate e indulgenti non equivalgono a giustizia. Né è così semplice come Sassoni a favore e Normanni contro, poiché Rosemary, che ha la ragione più credibile per volere la morte di Warwick, non è in grado di togliere la vita a un uomo disarmato e umiliato. A quanto pare, la coscienza non è un concetto esclusivamente cristiano.
Drew Miller finisce comunque per uccidere Warwick, ma il punto è chiaro. Tuck lascia il gruppo, ma le sue parole risuonano. E per fortuna, non va molto lontano. Finisce per essere in una posizione piuttosto favorevole per sventare il tentativo di assassinio di Rob, compiuto dal rinnegato che lo Sceriffo aveva infiltrato nell’accampamento facendolo passare per un umile contadino durante l’assalto al castello. Dopo aver rivelato l’ubicazione della base segreta di Rob, lo Sceriffo gli ordina di tornare e ucciderlo silenziosamente, cosa che probabilmente avrebbe fatto se non fosse stato per il tempestivo intervento di Tuck. Uccidere per legittima difesa è, per fortuna, perfettamente cristiano, e fa guadagnare a Tuck l’approvazione persino di Little John, un tempo il suo più fervente detrattore.
Nel frattempo, in Robin Hood
Nell’episodio 9, Marian subisce il suo stesso tradimento, multiplo, in realtà. Eleanor usa le informazioni che ha scoperto sul principe Giovanni e sull’arcivescovo di Lille per affrontare Giovanni riguardo alle sue macchinazioni per il trono, rivelandogli che è stata Marian a tradirlo. In risposta, lui attacca Marian, mandando completamente in frantumi la sua percezione di civiltà e buone maniere, radicata nella sua vita a corte. Riconosce immediatamente di essere al servizio della regina tanto quanto di suo figlio e decide di andarsene per incontrare Rob, con il quale ora è molto più accondiscendente da quando Eleanor ha rivelato che l’unico termine del loro accordo era garantire la libertà di Marian.
Poi, Marian, informata da Priscilla della posizione dell’accampamento dei fuorilegge, esce per supplicarlo. Più o meno nello stesso momento, lo sceriffo incontra Eleanor per condividere le stesse informazioni sulla posizione dell’accampamento. Ma è già troppo tardi. Re Enrico II ha già inviato il suo sadico capo, Guy di Gisbourne, a occuparsi del problema nelle Midlands. La sua brillante idea, sostenuta dal Conte di Huntingdon, è quella di massacrare tutti gli abitanti di un villaggio sassone nella speranza di far uscire Rob per principio. Lo Sceriffo è inorridito da questo esito, sia moralmente che politicamente, poiché la misura non farà altro che incoraggiare la ribellione sassone e minacciare la sua posizione di amministratore delle Midlands. Guy stesso dovrebbe essere nominato prossimo Sceriffo di Nottingham una volta che Robin Hood sarà stato catturato e ucciso, il che significa che lo Sceriffo è incline a impedire al cavaliere di portare a termine la sua missione.
