Riassunto dell’episodio 6 di “It: Welcome to Derry”: tuo padre assomiglia a Pennywise

por Juan Campos
Madeline Stowe in It: Welcome to Derry

It: Benvenuti a Derry rivela un retroscena di Pennywise in “Nel nome del Padre”, mentre la situazione si fa sempre più tesa e infiammabile per tutti.

Avrei voluto iniziare questo riassunto dicendo che le cose non si mettono bene in It: Benvenuti a Derry,ma ora che ci penso, è solo una questione di prospettiva. Pennywise, o “L’Entità”, o come volete chiamare il male cosmico che si annida sotto Derry, nel Maine, si nutre di paura, il che è importante ricordarlo. Tutti sono, per la maggior parte, spaventati nell’episodio 6, “Nel nome del Padre”. I ragazzi ora sanno che le loro peggiori paure sono reali, e questo li sta lacerando. Gli adulti – almeno alcuni di loro – temono non solo per la propria vita, ma anche per quella delle loro famiglie, e sono costretti a ricorrere alla violenza terrorizzata per “proteggerli”. I razzisti sono usciti allo scoperto in massa. Per Pennywise, le cose stanno andando alla perfezione. Non dovremmo tifare per Pennywise, ovviamente, ma questo episodio parla tanto di lui e della sua storia passata quanto dei genitori del titolo che, in tutte le loro circostanze radicalmente diverse, cercano di assumersi le proprie responsabilità. Un clown ballerino assassino e mangia-bambini non ha necessariamente bisogno di una storia passata, credo, ma quando è a Roma… E poi, se l’idea di Papà Pennywise trova riscontro oltre i tipici forum di DeviantArt dove di solito si parla di questo genere di cose, tanto meglio per il futuro finanziario di questa serie.

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Welcome to Derry

non è immune agli espedienti, e l’episodio 6 è un elegante uso del monocromo, con Schindler’s List Tocchi di vibranti colori in stile anni ’35 compaiono nei flashback che ruotano attorno a Juniper Hill. Torneremo su questo argomento, poiché alcuni dei migliori episodi di Pennywise della stagione sono finora contenuti in un flashback a tarda notte, ma vale la pena notare che è qui che inizia “Nel nome del padre”, anche se non rimane lì a lungo.

Invece, riprendiamo subito dopo l’ambientazione psichedelica nei tunnel sotto la Neibolt House.

Quella piccola avventura ha confermato ai ragazzi e a Leroy che la creatura a cui stavano dando la caccia è reale e si manifesta nei terrori più profondi delle sue vittime. Ma le loro reazioni sono diverse. Will, ad esempio, è coraggiosamente irremovibile nel portare la missione fino alla sua logica conclusione, mentre Leroy è concentrato esclusivamente sulla sicurezza della sua famiglia, il che significa che Will sarà confinato nella (relativa) sicurezza della base. Le cose si mettono male e un Leroy infuriato schiaffeggia Will. Will presume immediatamente di essere sotto il controllo di Pennywise, il che è un modo intelligente per combinare la paranoia sul funzionamento dell’Entità con i sentimenti molto confusi che circondano la paternità.

Ma bisogna anche considerare la paranoia dell’epoca. Anche se a volte è facile dimenticare che questa serie è ambientata negli anni ’60, la persistente mentalità da giustizia di massa che circonda la ricerca di Hank è un promemoria convincente. Chi meglio di una banda di bianchi razzisti e ubriachi può dare la caccia a un fuggitivo nero? Se fossi un demone della paura, ti accamperesti sicuramente in un posto dove folle inferocite potrebbero apparire alla minima provocazione. Un lavoro facile.

Bill Skarsgård in It: Benvenuti a Derry Bill Skarsgård in It: Benvenuti a Derry | Immagine tramite WarnerMedia Hank si nasconde al Black Spot, un locale musicale gestito da alcuni aviatori neri della base militare, il che è ironico considerando che la base dovrebbe essere l’unico posto al sicuro dall’influenza di Pennywise. Proprio come *Sinners* ha usato l’idea di un locale musicale – la musicalità, il senso di comunità, la contagiosa sensazione di libertà che si respira tra le sue mura, se non necessariamente al di fuori di esse – in *It: Welcome to Derry*. L’episodio 6 lo sfrutta per facilitare diverse scene preziose. Qui, Ronnie si riunisce a suo padre. Anche Will lo incontra. Più tardi, Rich e Marge, che ora è un membro a pieno titolo del Club dei Perdenti dopo aver purtroppo perso un occhio e aver usato la ferita persistente per tormentare le Patty Cakes, si ubriacano un po’, suonano la batteria e si divertono tutta la notte, beatamente ignari della folla di uomini bianchi radunata fuori.

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In tutto questo, “Nel nome del padre” svela parte di quel retroscena di Pennywise che non sapevamo di volere. E sceglie un percorso insolito: Ingrid, l’unica confidente fidata di Lilly. Dopo aver avuto un’altra orribile visione ed essere andata a trovare Ingrid a casa sua, Lilly si imbatte negli album di foto di famiglia e vede un uomo, presumibilmente suo padre, dall’aspetto stranamente sospetto. Potrebbe benissimo esserlo: Ingrid rivela che suo padre era un clown da circo di nome Pennywise. Oh-oh.

I flashback monocromatici rivelano il retroscena di Ingrid. L’ho deliberatamente travisata come la storia di Pennywise, dato che c’è un elemento di questo nella storia, ma non volevo rivelare troppo presto che Pennywise, come lo conosciamo noi, ovviamente non lo è. Il padre di Ingrid. Invece, il ricordo del padre perduto è ciò che Pennywise ha usato per manipolare Ingrid affinché nutrisse costantemente i suoi figli mentre lavorava a Juniper Hill. Pennywise si è spacciato per il padre (Bill Skarsgård sta avendo un crollo nervoso qui) per sfruttare il disperato desiderio di Ingrid di riunirsi al padre che le è stato portato via. Tra l’altro, è esattamente lo stesso tipo di dolore disperato provato dagli Infiniti, la setta adoratrice di alieni attorno alla quale è stata costruita la serie fantascientifica di Apple TV+ Invasion. La gente crederebbe a qualsiasi cosa.

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Ma la storia è comunque illuminante, e chiaramente importante per l’Entità, poiché l’identità di Pennywise è ciò che è stato in gran parte deciso, anche se ancora non sappiamo il perché. Lilly, ovviamente, non è entusiasta di sentirlo e scappa via quando Ingrid barcolla verso di lei: la sua unica vera confidente si è rivelata una traditrice (sospetto che sia stata anche lei a dare la soffiata alla mafia bianca sulla presenza di Hank al Black Spot). I bambini non stanno bene. E nemmeno gli adulti. E questo non farà che renderli più vulnerabili che mai.

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