Lord Seadown assume il ruolo del cattivo più abile nell’episodio 6 della seconda stagione di The Buccaneers, portando a un climax potente e macabro e, nel complesso, alla migliore apparizione della stagione finora. Accidenti, James Seadown è orribile, vero? Non sarà una novità per gli spettatori di lunga data di The Buccaneers, ma ora che siamo a metà della seconda stagione, è indiscutibilmente emerso come il vero cattivo della serie. In nessun luogo questo è più evidente che nell’episodio 6, “Every Piece of My Heart”, una puntata autenticamente tesa e impegnata che porta alla tragica morte di un personaggio principale, proprio quando sembrava che il traguardo fosse vicino. La mossa più intelligente qui è quella di mettere Nan sotto i riflettori. Lo so, lo so, è apparentemente la protagonista, ma questo è davvero un cast corale, e funziona meglio quando i riflettori sono condivisi. E poi, vediamo Nan che fa il broncio ogni settimana: un’ora di pausa non guasta. A parte una piccola scena chiave, seppur a misura di uomo, in cui entrambi faticano a interagire, Nan e persino Theo hanno ben poco da fare qui. Ed è altrettanto bello.
Ma stiamo correndo troppo. Le cose iniziano in Italia, dove Guy vede Lord Seadown al mercato e lo dice frettolosamente a Jinny, solo per ritrovarsi di fronte alla notizia che non solo era ben consapevole della sua presenza, ma è stato sedotto dalla sua routine di scuse e vuole tornare in Inghilterra con lui. Inizialmente la cosa mi ha infastidito, dato che Seadown è così palesemente terribile che Jinny accarezza persino l’idea di credere che ciò indebolisca il suo personaggio. Ma non ce n’è bisogno. Non appena accarezza l’idea di non tornare a casa da suo marito e sente di nuovo l’improvvisa morsa del terrore, decide immediatamente di andarsene. Tuttavia, il suo frettoloso viaggio viene interrotto da una sinistra rivelazione: Freddie se n’è andato. Con Seadown che ha rapito Freddie, Guy e Jinny tornano in Inghilterra per chiedere aiuto a Nan, agli altri Bucanieri e ad alcune figure chiave dell’alta società. Il piano è abbastanza semplice, ma è difficile da accettare per Jinny, dato che si tratta fondamentalmente di un gioco d’attesa. Nan e Theo possono aiutare a far arrivare la storia e il punto di vista di Jinny alla stampa, ma tecnicamente è ancora una latitante. Finché non verrà approvata una legge che dia alle donne una parvenza di voce in capitolo sulla vita dei propri figli, le loro mani saranno legate.Per via di Hector, che, a quanto pare, Lizzy
non si è
sposata la settimana scorsa, e accidenti se ne è infuriato: Nan ha intenzione di partecipare all’opera come ospite d’onore per intralciare il Ministro degli Interni, il che sarebbe un piano più che valido se non fosse per il fatto che Lord Seadown è un paio di passi avanti a lei. Con la complicità di sua madre, si nasconde a casa di sua zia Emily e, mentre Jinny si apre alla stampa, James e Lady Brightlingsea stanno escogitando un piano tutto loro. Imogen Waterhouse in The Buccaneers Stagione 2 Imogen Waterhouse in The Buccaneers Stagione 2 | Immagine tramite Apple TV+ Quando James viene avvistato all’opera nell’episodio 6 della seconda stagione di The Buccaneers, sembra una mossa sfacciata, ma non sorprendente da parte di un tale narcisista, soprattutto uno che cerca di convincere il mondo di essere totalmente innocente di qualsiasi illecito. Lady Brightlingsea sfrutta l’occasione per convincere Jinny al punto da correre al teatro dell’opera per affrontare James riguardo alla posizione di Freddie, a quel punto lui offre una performance drammatica che fa sembrare che sia stato aggredito. A dire il vero, lo è, ma se lo merita. È tutto uno stratagemma per far arrestare Jinny e affidarla alle “cure” di James, in modo che lui possa prendersi cura di lei, il che comporta chiuderla nella sua stanza e torturarla con un lampo di Freddie. Fortunatamente, Lady Brightlingsea si rende conto della sua complicità e rivela a Dick dove si nasconde James. Lui e Honoria si dirigono alla grande tenuta di zia Emily con un piano ambiguo per tenere James distratto finché Jinny e Freddie non saranno salvati. E funziona a metà. Honoria riesce a far uscire Freddie dall’edificio e a farlo salire in carrozza con lui, ma James improvvisamente si intuisce e si scatena l’inferno. Mentre James e Dick litigano, Jinny grida aiuto dall’alto. Disgustato, Dick morde il fratello in bocca e la libera, ma James interrompe la loro fuga estraendo una pistola. I due lottano di nuovo e Jinny riesce a fuggire, ma per quello che sembra un effetto drammatico, James punta la pistola contro se stesso. La telecamera si interrompe, sentiamo uno sparo e si presume che James si sia suicidato. Ma non proprio. In realtà, ha sparato al proprio fratello. Con James in una sorta di pietoso stato di trance, Jinny riesce a fuggire e a tornare a piedi a casa, dove deve dare la notizia a Conchita e Honoria della morte di Dick. La musica accompagna questa scena, ma è di grande effetto, forse più di quanto sarebbe stata altrimenti, con i dialoghi sovrastati. È una nota terribilmente macabra per concludere, soprattutto dopo la breve tregua dal salvataggio di Freddie. Rende l’episodio 6 della seconda stagione di The Buccaneers senza dubbio il migliore finora, ed è difficile immaginare come la serie riuscirà a riaccendere la sua vecchia sensibilità spensierata negli episodi rimanenti.
